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19/07/2012

Sostenibilità dei corsi, riconoscimento dei titoli congiunti: nuove linee guida e raccomandazioni

L’EACEA ha condotto uno studio approfondito su temi estremamente importanti nella gestione dei corsi congiunti: la sostenibilità, il riconoscimento dei titoli e i titoli congiunti.

La strategia di sostenibilità ha un ruolo chiave nella vita di ciascun progetto Erasmus Mundus, perché rappresenta l’unica possibile “chance di sopravvivenza” al termine del periodo di finanziamento da parte dell’UE.

L’accreditamento dei titoli rilasciati e del loro riconoscimento è, invece, un tema “scottante” nell’ambito dei corsi Erasmus Mundus, perché ciascun paese ha una propria normativa interna e nell’ambito dei corsi congiunti questo si traduce nell’interazione tra diverse normative nazionali. Infatti, il titolo congiunto Erasmus Mundus rilasciato nell’ambito di ciascun corso deve equivalere a un titolo nazionale corrispondente in ciascuno degli Stati delle istituzioni partecipanti al corso. Inoltre, il titolo deve essere “spendibile” in un qualunque paese, sia dell’UE che al di fuori dell’UE. Nella pratica è evidente che esiste un forte rischio di generare differenze di trattamento tra gli studenti ed è difficile garantire a tutti la spendibilità del titolo Erasmus Mundus nel mercato globale.

In tale contesto la Commissione Europea, per incentivare delle linee comuni di condotta, ha deciso di individuare delle buone prassi, per poi divulgarle, formulando delle raccomandazioni.

L’analisi si è basata sull’insieme dei corsi Erasmus Mundus esistenti (Azione 1), i Partenariati per la mobilità (Azione 2) e i Progetti di promozione (Azione 3), coinvolgendo i coordinatori e i partner dei vari progetti, le Strutture Nazionali, la Erasmus Mundus Alumni Association, nonché numerosi rappresentanti del mercato del lavoro.

Tutti i soggetti rilevanti per la ricerca sono stati invitati a marzo a Bruxelles per un workshop, nel corso del quale sono stati raccolti tutti i contributi dei partecipanti, in modo da animare una discussione sui temi rilevanti e avere un quadro complessivo di tutti i punti di vista esistenti in materia. A integrazione, è stata precedentemente condotta un’inchiesta dettagliata attraverso l’invio di questionari personalizzati ai vari attori coinvolti.

Infine, i risultati della ricerca sono confluiti in Linee guida pratiche, utili a identificare ed emulare le buone prassi che sono state finora messe in pratica in materia di sostenibilità, accreditamento e riconoscimento dei titoli Erasmus Mundus.

In estrema sintesi, in materia di sostenibilità è stato ribadito che per i corsi è indispensabile prevedere un piano articolato e dettagliato di sostenibilità nel momento stesso in cui viene progettato il corso (perciò prima ancora che inizi il finanziamento Erasmus Mundus), con il coinvolgimento attivo di tutto il partenariato.

Nei progetti delle Azioni 2 e 3, invece, è importantissimo puntare tutto sui partner, sia coinvolgendo attori strategici e network che abbiano gli strumenti idonei per garantire ulteriori sviluppi ai risultati dei progetti, sia sviluppando una politica di cooperazione durante la vita del progetto che incoraggi la condivisione delle attività e sviluppi tra tutti i partecipanti un forte senso di responsabilità e di appartenenza del destino degli sviluppi progettuali futuri.

In materia di titoli dall’indagine è emerso che i partner dei corsi congiunti Erasmus Mundus sono ben consapevoli della complessità delle procedure necessarie per il rilascio di titoli e delle misure necessarie a garantirne la spendibilità, perciò le Linee guida in questo caso hanno semplicemente sintetizzato in una lista tutte le buone prassi esistenti, tenendo in considerazione anche il ruolo importante dei progetti delle Azioni 2 e 3 e di tutti gli attori coinvolti a vario titolo nel Programma (Commissione europea, Strutture Nazionali, EMA, studenti, datori di lavoro, etc) che contribuiscono in modo notevole alla conoscenza del modello virtuoso Erasmus Mundus.

In generale, fino ad oggi la sostenibilità dei progetti e la spendibilità dei titoli Erasmus Mundus sono stati facilitati dal fatto che il brand Erasmus Mundus è stato divulgato globalmente per 10 anni quale sinonimo di qualità, eccellenza, innovazione e credibilità. Da questo punto di vista le Linee guida hanno giustamente posto l’accento sull’annoso problema dato dal fatto che tutto l’investimento finora speso dall’UE per costruire una reputazione al Programma Erasmus Mundus verrebbe vanificato, nel caso in cui Erasmus for All (il nuovo Programma UE per la fase 2014-2020) sostituisse il marchio Erasmus Mundus.

Per maggiori informazioni e per scaricare tutti i documenti prodotti attraverso i “Cluster on Sustainability and Recognition of Degrees and Joint Degrees”, clicca qui.

Web Consulting: ATG