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24/10/2011

L’UE annuncia per il 2012 la revisione della Direttiva 2004/114

La Commissione europea ha recentemente pubblicato una relazione sullo stato di recepimento della Direttiva 2004/114/CE, che ha introdotto norme comuni per l’ammissione di cittadini di paesi terzi in uno stato membro dell’UE per motivi di studio, scambio, tirocinio non retribuito o volontariato. Attualmente, restano esclusi dall’obbligo di recepimento della norma la Danimarca, l’Irlanda e il Regno unito; negli altri 24 Stati membri dell’UE sono stati individuati una serie di fattori che ostacolano l’esercizio del potenziale della Direttiva, che rappresenta uno strumento fondamentale per la promozione dell’immagine dell’Europa, in quanto centro mondiale d’eccellenza per gli studi.

In particolare, dalla relazione è emersa la necessità di modificare la norma, che risulta lacunosa per aspetti molto importanti, connessi alla procedura comune per il rilascio del visto. Ad esempio, è stato richiesto un rafforzamento delle garanzie procedurali, attraverso la fissazione di termini specifici per il trattamento delle domande e la previsione di un obbligo di motivazione, in caso di rifiuto di visto da parte dello Stato membro. Inoltre, deve essere facilitata la mobilità per coloro iniziano i loro studi in uno Stato membro e che presentano domanda per continuare a studiare in un secondo Stato dell’UE. In vista della possibile elaborazione di un quadro giuridico europeo globale nell’istruzione, della formazione e degli scambi culturali con i paesi terzi, è stato anche manifestato il bisogno di una maggior sinergia tra i vari Programmi UE che favoriscono la mobilità verso l’UE.

All’esito dei risultati dell’indagine, la Commissione europea per risolvere alcuni dei problemi emersi, punta molto sull’informatizzazione completa delle procedure e l’utilizzo di un futuro portale dell’immigrazione. Inoltre, ha espresso l’intenzione di modificare il testo della Direttiva entro il 2012, continuando a monitorarne il corretto recepimento e, ove necessario, avviando le procedure d’infrazione per gli Stati che oggi risultano ancora inadempienti.

Nel frattempo, l’11 ottobre 2011 è stato inaugurato il sistema di informazione visti (VIS), grazie al quale le procedure saranno trattate molto più rapidamente grazie all'uso di dati biometrici (impronte dattiloscopiche e immagine del volto in formato digitale) che agevoleranno l'identificazione dei titolari di visto e contribuiranno a evitare il furto di identità. Il VIS rafforzerà anche l’integrità del sistema e la fiducia tra Stati membri dell’UE. Il nuovo sistema permetterà uno scambio rapido ed efficace di dati relativi ai visti per soggiorni di breve durata tra i paesi Schengen. I primi uffici consolari dei paesi Schengen a collegarsi al sistema sono quelli dell'Africa settentrionale (Algeria, Egitto, Libia, Mauritania, Marocco e Tunisia).

 

Per il testo della relazione della Commissione europea, clicca qui

 

Per il sistema di informazione visti (VIS):

http://ec.europa.eu/vis
Web Consulting: ATG